
Duecento anni fa - il 15 agosto 1824 – nasceva a Lecco Antonio Stoppani, sacerdote ambrosiano, scienziato e padre della geologia italiana.
Fu caratterizzato fin da bambino da una spiccata curiosità e da una viva intelligenza accompagnata da un grande fervore religioso.
Il suo interesse per la natura e le scienze lo portarono a collezionare molti reperti paleontologici e geologici raccolti sul territorio e a farsi conoscere nell’ambiente scientifico e culturale italiano.
Stoppani attraversò da protagonista il periodo risorgimentale italiano: durante le Cinque giornate di Milano (1848) - in procinto di diventare sacerdote - coinvolse molti seminaristi per costruire barricate contro gli Austriaci e lanciò 13 piccoli aerostati per portare messaggi fuori città.
Durante la Terza guerra di Indipendenza italiana (1866) interruppe l’insegnamento per arruolarsi come volontario nell’Esercito italiano per assistere i feriti.
Si devono a Stoppani i primi scavi tra Lombardia e Ticino per trovare fossili, scoprendo con il tempo uno dei giacimenti di scisti più famosi in Europa, a Besano e sul Monte San Giorgio, oggi patrimonio dell’UNESCO.
Nel nostro territorio si è interessato anche degli studi sulle palafitte e sull’Isolino Virginia nel lago di Varese.
Dopo aver insegnato nei Seminari della Diocesi di Milano diventò professore di materie legate alla geologia nelle Università di Pavia, di Milano (nel futuro Politecnico) e di Firenze.
Nell’ultimo decennio della sua vita diresse e rinnovò il Museo Civico di Storia Naturale di Milano (1882).
I suoi studi negli anni si focalizzarono principalmente sulla geologia e paleontologia della Lombardia.
Il suo Corso di Geologia è il primo sistematico manuale di studio in ambito geologico, creato appositamente per gli studenti universitari.
E’ stato brillante conferenziere e grande divulgatore scientifico: la sua opera più nota “Il Bel Paese” descrive le bellezze dell’Italia e diventa in poco tempo un saggio così iconico da coniare l’espressione - ancora usatissima – per indicare l’Italia.
Nella sua vita Stoppani fu anche un valido scalatore (diventò anche presidente della sezione lecchese e poi di quella milanese del Club Alpino).
Il suo talento poliedrico lo porterà ad occuparsi anche di poesia, di critica letteraria, di trattatistica teologica e apologetica. Fu grande difensore della filosofia rosminiana.
È stato lo zio materno di Maria Montessori e ha avviato agli studi scientifici un suo allievo: don Giuseppe Mercalli, divenuto grande sismologo e vulcanologo.
Morì a Milano all’età di 66 anni il 1° gennaio 1891.
Mauro Locatelli e don Adriano