Dal 3 al 12 Agosto, diciannove giovani della nostra Comunità hanno vissuto con circa sessanta giovani del Decanato di Varese un’esperienza che difficilmente si può raccontare: il Cammino di Santiago. Eravamo in 80, un gruppo numeroso e variegato, ma unito dal desiderio di mettersi in cammino, passo dopo passo, verso Santiago.
Abbiamo percorso il Cammino Portoghese, partendo da Tui e arrivando fino alla tomba dell’apostolo Giacomo. Giorno dopo giorno, tra strade, sentieri, salite, fatica, paesaggi e incontri, abbiamo scoperto che il cammino esteriore diventava inevitabilmente anche un cammino interiore.
Camminare significa avere tempo per sé, per ascoltare quello che spesso nella vita quotidiana rimane nascosto sotto la fretta e gli impegni. La fatica ci ha insegnato a riconoscere i nostri limiti, la strada ci ha aiutato a fare ordine dentro di noi, il silenzio ci ha permesso di ascoltare domande e desideri profondi. E soprattutto abbiamo riscoperto che Dio non è lontano dalla nostra vita: cammina con noi.
A Santiago non siamo arrivati soltanto noi. Abbiamo portato con noi le nostre storie, le nostre gioie e le nostre fatiche, ma anche i volti e le vite delle tante persone a cui vogliamo bene. In ogni passo c’era qualcuno da ricordare, qualcuno per cui pregare, qualcuno da affidare al Signore. Così il nostro cammino è diventato, in qualche modo, anche il cammino di tanti altri.
L’incontro con l’apostolo Giacomo ci ha poi ricordato una cosa preziosa: Dio non chiama persone perfette. Giacomo era un uomo con i suoi entusiasmi, le sue fragilità e i suoi limiti, eppure Gesù ha scelto proprio lui per una missione grande. Anche noi, con tutto ciò che siamo, possiamo fare grandi cose quando ci lasciamo guidare da Lui.
Questo è il dono più grande ricevuto lungo la strada: scoprire che non dobbiamo essere all’altezza di tutto, ma imparare a lasciarci amare da Dio e a fidarci di Lui.
Abbiamo camminato fino a Santiago per arrivare sulla tomba dell’apostolo. Siamo tornati a casa con una certezza: quando ci fidiamo di Dio, anche la nostra strada, con tutte le salite e le fatiche, può diventare un luogo in cui incontrare Lui e scoprire chi siamo davvero.
Don Michele
