Una parola per incominciare a camminare insieme

Una parola per incominciare a camminare insieme

La presentazione vera avverrà attraverso la concretezza della vita, che in questo momento siamo
chiamati a condividere. Sono prete da 51 anni, e in questi anni il Signore non ha lasciato mancare i segni della sua presenza e della potenza del suo amore. Non ho fatto nulla di straordinario, secondo i criteri di una determinata cultura, ho fatto il prete in quattro Comunità Cristiane (Varese-Giubiano, Caronno Varesino, Gavirate e Comerio, Castano Primo e Buscate), prima come Vicario e poi come parroco, da trentaquattro anni.Don piero

Ho cercato di accogliere le persone senza pregiudizi, e mi sono accorto che il Signore è molto più dentro nella vita delle persone di quanto non sembri ad uno sguardo frettoloso e superficiale, e che le persone sono spesso molto più belle di quanto esse stesse non pensino.

Ho cercato di far cogliere alle persone la bellezza e la grandezza della storia che il Signore ha costruito tra gli uomini e che noi chiamiamo la storia della salvezza. E ho cercato di dire a tutti che il Signore fa crescere, valorizza i doni che noi abbiamo e fa fiorire in maniera sorprendente la vita di tutti. Basta essere disponibili alla sua opera e cercare di dare sempre un’anima alle cose vissute, perché non rimangano forme vuote e povere di vita.

Ho cercato di vivere in comunione con tutti, anche se personalmente sono un po’ timido e chiuso, e ho cercato di educare tutti a vivere in Comunione perché, come dice il Vangelo, la Comunione è la cifra della novità della vita cristiana. E ho sperimentato che la Comunione è più forte di ogni chiusura e di ogni ferita arrecata o subita e quando viene cercata davvero trasforma i nemici in amici, e riempie la vita di gioia e di consolazione.

Sono ora all’inizio di un nuovo periodo della mia vita. Un tempo particolarmente importante perché conduce la vita non alla fine, ma alla sua pienezza. È il tempo in cui sono chiamato ad amare fino alla fine, ad essere fedele fino alla fine, a credere fino alla fine al Signore e ad affidarmi pienamente a lui, che è la vera pienezza della vita.

E in questo tempo sono chiamato a vivere in una nuova Comunità Cristiana, innanzitutto, per essere aiutato a vivere da uomo vero e da cristiano e per aiutare i fratelli di questa Comunità a vivere la loro fede. La speranza contenuta in questa nuova chiamata di Gesù e della Chiesa è che possa aiutare i preti responsabili di questa Comunità a dare visibilità al Cristo buon Pastore, che si prende cura di ogni uomo, e aiutare i fratelli a camminare insieme, nell’obbedienza, che libera la vita.

Cercherò di far mie le decisioni della Comunità, maturate con un cammino comune e di mettere tutto il mio impegno perché non solo diano forma alla vita cristiana di ogni persona, ma facciano crescere la comunione a cui la Comunità Pastorale ci richiama. Vi posso solo dire solo ciò che ho visto in questi anni: e cioè che là dove si vive insieme, tutti traggono vantaggio per la loro vita e si cresce davvero.

Chiedo solo il dono di essere accolto con uno sguardo di misericordia e spero che le mie povertà non diventino scandalo per nessuno. Non ho paura di dire che ho bisogno dell’aiuto di tutti.

Vi ringrazio e vi auguro ogni bene, in attesa di vederci e di incominciare a camminare insieme.

Don Piero Visconti