Distanti ma uniti: online incontri e proposte per tutti

Distanti ma uniti: online incontri e proposte per tutti

Si studiano tre scenari per l’estate

Distanti ma uniti: è stato il motto di un’intera nazione nelle ultime settimane. Un motto che ha trovato una particolare declinazione all’interno della nostra comunità pastorale, dove si è cercato di trovare dei modi alternativi non solo per incontrarsi, ma per continuare a seguire il percorso di fede e ricerca che ci ha guidato in questi anni. 

E forse non è un caso che questo sia il decimo anno dalla costituzione della nostra comunità pastorale: mai come in questo periodo la comunità si è abbracciata tutta, ha cercato il confronto e il dialogo, si è scoperta nostalgica dell’incontro con Dio e col prossimo. 

“Nelle settimane di emergenza sanitaria abbiamo pensato che fosse impossibile perdere i contatti con le famiglie e i bambini; con alcuni avevamo un rapporto quotidiano tramite le attività di doposcuola, con gli altri ci incontravamo settimanalmente per le attività pastorali. Ma come potevamo continuare l’azione educativa e di comunione senza prenderci per mano?”, Filippo Maroni, educatore della nostra comunità pastorale, motiva così la decisione di utilizzare mezzi alternativi, online, per incontrarsi con ogni membro della comunità.

“Le attività si sono adattate al momento storico che stiamo vivendo, per ogni gruppo sono stati previsti incontri online su varie piattaforme, con educatori, catechisti e Don” continua Filippo.

E così i bambini delle scuole primarie hanno continuato ad incontrare le catechiste online e hanno ricevuto dei video pensati per loro sui temi della quaresima e della settimana santa. Per i ragazzi delle medie, invece, sono state organizzate anche delle attività laboratoristi di cucina, fitness, manutenzione della bicicletta, tornei di Scribble (un gioco online simile al Pictionary, n.d.r.) e informatica per imparare ad utilizzare il linguaggio di programmazione C.

“I ragazzi delle scuole medie hanno avuto anche una grande opportunità: partecipare ad un pellegrinaggio virtuale per incontrare Papa Francesco. Per l’occasione ognuno di loro ha realizzato la propria sciarpa ed è stato un bel momento di sinergia anche con le scuole che, per il primo Aprile, hanno rinunciato alle lezioni online per permettere ai ragazzi di collegarsi virtualmente con Papa Francesco” racconta Don Matteo Moda. Per alcuni di loro, inoltre, sono continuate anche le attività di doposcuola di ripetizione e potenziamento con alcuni volontari, anche in questo caso, rigorosamente online. 

Anche gli adolescenti, i 18-19enni , i giovani e le famiglie hanno continuato i loro incontri già programmate all’inizio dell’anno liturgico. 

“Per gli adolescenti ci siamo resi conto che la soluzione migliore era incontrarci in piccoli gruppi con i vari educatori. Gli abbiamo anche proposto un gioco sul riconoscimento delle fake news riguardo al Coronavirus e qualche gioco online da fare in compresenza virtuale” spiega ancora Filippo. 

“Per i giovani del decanato era in programma una settimana di vita comune ma, in questo momento, è impossibile da organizzare. Abbiamo pensato perciò che fosse utile programmare delle videochiamate online, in cui riflettere insieme e trovare il modo per unirci spiritualmente a partire da alcune sollecitazioni che daremo ai ragazzi” spiega don Matteo. 

E per l’estate? Gli scenari da qui a Giugno sembrano essere almeno tre: la possibilità di continuare le attività esclusivamente online, quella di organizzare piccoli gruppi guidati da animatori ed educatori in spazi aperti e quella di tornare in oratorio con tutti i dispositivi di sicurezza previsti dal D.P.C.M.

“Non conosciamo il futuro, possiamo solo attrezzarci per affrontarlo al meglio". Conclude Filippo: "Ci stiamo organizzando per ognuna delle possibilità e speriamo che presto si possa tornare alle urla in cortile, ai giochi d’acqua sotto il sole, ai balli e agli inni di ogni oratorio estivo".