L’Avvento si apre sempre come un tempo di attesa del regno di Dio e di preparazione al Natale. Quest’anno, nel contesto dell'Anno Santo, esso assume un colore particolare: quello della speranza. La speranza cristiana ci fa tendere, come popolo di Dio in cammino, verso il compimento della nostra vita e della storia. In questo nostro pellegrinaggio terreno siamo chiamati ad essere uomini e donne che rispondono attivamente alla vocazione battesimale animata dalla speranza di una vita piena.
Durante il recente Consiglio Pastorale abbiamo riscoperto come la vita della comunità non appartenga a pochi, ma sia dono e compito di tutti. Credere insieme significa camminare insieme; costruire la Chiesa significa mettere in gioco ciascuno la propria parte, piccola o grande che sia. Essere cristiani significa essere corresponsabili dentro la grande famiglia della Chiesa, prendendosi quindi a cuore il proprio cammino personale arricchendolo di preghiera e formazione, e facendosi anche carico gli uni degli altri.
Per questo l’Avvento non è soltanto un tempo liturgico, ma un’occasione per allenare il cuore a una fede più matura. Le iniziative che la nostra comunità propone non sono semplicemente appuntamenti, ma gesti condivisi che ci aiutano a crescere come fratelli e sorelle.
Corresponsabili nella carità
Durante tutto il tempo di Avvento effettueremo una raccolta fondi in tutte le chiese della Comunità Pastorale. Il ricavato sarà destinato a sei università in Israele frequentate da studenti israeliani sia ebrei sia palestinesi. In un contesto segnato da tensioni e conflitti, vogliamo sostenere luoghi in cui giovani delle comunità ebraica e arabo-israeliana possano incontrarsi, conoscersi e dialogare. È una piccola goccia di pace, che può sembrare insignificante, ma può contribuire a dare un segno di speranza. La corresponsabilità comincia così: con un gesto che unisce, che non elimina le differenze ma le mette in dialogo.
Il 29 e 30 novembre la Caritas della Comunità Pastorale organizza la tradizionale Colletta Alimentare. Anche questo è un gesto che richiede la partecipazione di tutti: chi dona, chi raccoglie, chi distribuisce. La corresponsabilità passa attraverso la disponibilità concreta, la fatica condivisa, la scelta di non voltarsi dall’altra parte. È un modo semplice per dirci che nessuno nella nostra comunità deve sentirsi solo.
Corresponsabili nella preghiera e nella comunità
L’Avvento è anche un percorso spirituale fatto di preghiera, ascolto e fraternità. La corresponsabilità si traduce anche in partecipazione. Scopriremo che la fede non è un fatto privato, ma comunitario. Ecco i momenti che vivremo insieme:
Il 3 dicembre a Capolago vivremo un momento di Adorazione eucaristica per tutta la comunità pastorale in preparazione alla festa della comunità. Un tempo per fermarsi davanti al Signore e lasciarsi modellare dal suo sguardo.
L’ 8 dicembre, solennità dell’Immacolata concezione di Maria, a Masnago si svolgerà la festa della Comunità Pastorale. Una giornata che ricorda che siamo un solo corpo, chiamati a camminare insieme nella stessa direzione.
19 dicembre a Bobbiate si terranno le Confessioni comunitarie in preparazione al Natale. Un’occasione per riconoscersi tutti bisognosi di perdono e riscoprire il valore ecclesiale e comunitario della riconciliazione.
Nessuna di queste iniziative è inedita; tutte fanno parte della vita della nostra comunità. Ma l’Avvento ci invita a viverle con uno sguardo rinnovato: non come un peso da aggiungere alla nostra agenda fin troppo fitta, ma come spazi di libertà e arricchimento in cui ciascuno può fare la propria parte per costruire una comunità viva, credente, corresponsabile.
Che questo tempo sia allora un invito per tutti: mettiamoci in cammino, insieme, verso quel Bambino che viene a donarci pace, riconciliazione e speranza.
La diaconia