Dopo sei lunghe settimane di Oratorio è arrivato il momento per noi animatori di fare una pausa e di partire per una settimana di vacanza. Quest’anno la meta è Brusson, un paese della Valle d’Aosta a circa due ore da Varese. Appena arrivati lasciamo le valigie all’esterno e andiamo subito a visitare il centro del paese, che si trova un po’ distante dalla nostra casa perciò dobbiamo attraversare un breve pezzo di bosco. Il tema della vacanza di quest’anno è stata l’arte come rappresentazione delle emozioni. Durante questa settimana infatti abbiamo avuto la possibilità di esplorare alcune nostre emozioni come la sorpresa, la gioia ma anche la rabbia e la delusione, grazie alle riflessioni di gruppo fatte con i nostri educatori.
Le nostre giornate a Brusson sono sempre ricche tra passeggiate in montagna, giochi di gruppo e giri in paese. La sveglia è presto e già subito c’è l’emozione della sorpresa di scoprire cosa si inventeranno gli educatori per svegliarci: pentole, scene di film o magari una canzone che ci piace. Dopo la colazione si parte subito per la gita. Nel corso della settimana abbiamo raggiunto quattro mete. Martedì mattina siamo partiti alle tre di notte e, scesi dalle auto, che ci hanno portati fino all’inizio del sentiero, abbiamo iniziato a camminare nel buio. Siamo tornati alle quindici e nel corso della camminata abbiamo potuto vedere l’alba e le montagne che si risvegliavano. Tra tutte, questa è stata l’avventura più emozionante grazie al fascino della notte e alla soddisfazione di raggiungere la meta anche essendosi svegliati ad un orario insolito. Tornati a casa dalle camminate, dopo aver fatto una doccia rigenerante ed essersi riposati, si sta insieme a giocare a pallone o a fare una partita a carte o a calcetto e ci si diverte. Dopo una cena sostanziosa si accende il falò e si canta e si è felici e grati delle persone con cui si sta passando il tempo. Certo stare insieme tanti giorni non è facile e a volte nascono incomprensioni e litigi ma alla fine si risolve tutto grazie a un po’ di pazienza e ad un confronto. E dopo una lunga e stancante, ma anche divertentissima settimana è il momento di ripartire.
Carichiamo le valigie, saliamo in pullman e passiamo il viaggio a cantare sulle note delle nostre canzoni preferite. L’emozione che più rimane a tutti noi dopo questa vacanza è sicuramente la gioia: la proviamo infatti nel ricordare tutte le serate passate davanti al fuoco a cantare, i pomeriggi passati a giocare a carte e a ridere e divertirsi insieme e persino le gite in montagna portano gioia perché, nonostante lo svegliarsi presto la mattina e la fatica fatta per salire, è sempre bello ricordare la felicità che si prova all’arrivo e la bellezza dei fantastici paesaggi visti lungo il cammino. Ma la gioia più grande la dà il ricordarsi delle persone con cui si è passato il tempo che hanno reso possibili la felicità e il divertimento della vacanza.




