Poniamo su “IN CAMMINO” alcuni spunti di meditazione del II incontro dei Gruppi di ascolto
(Lc 3,21-23.38-4,1-13). Il testo che verrà dato nei gruppi è più articolato e più ampio.
Gli inganni mascherati da traguardi importanti, portano spesso l’umanità alla morte piuttosto che alla vita. Sono parole, camuffate di prestigio e successo, che il diavolo pone davanti a Gesù; portano verso traguardi sbagliati, errati, che non donano la pace interiore; anzi, la allontanano.
Alla prima tentazione Gesù risponde: “Non di solo pane vivrà l’uomo”. Dopo tanto digiuno, Egli ha fame; il diavolo gli propone proprio ciò che è esigenza fondamentale nella vita umana: la necessità del cibo. Ad esempio, è un’esperienza drammatica quella di un genitore che non riesce a dar da mangiare al proprio figlio. L’esigenza del pane è dentro la vicenda quotidiana che ogni persona sperimenta tutti i giorni. Anche noi chiediamo insistentemente al Signore: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Il traguardo verso cui lo spirito del male tenta il Signore Gesù è un traguardo di bene. Ricordiamo la vicenda dell’Esodo in cui il popolo ebreo fa esperienza della manna che cade dal cielo e delle quaglie.
Come al tempo di Mosè, la richiesta buona nasconde un inganno di “morte”. Gesù sceglie che allo spirito del male risponda il Padre: nel testo di Matteo 4, 4 la risposta è molto chiara: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Qui nasce la nostra semplice e umile risposta: partecipare volentieri ai Gruppi di ascolto, andando in profondità rispetto al testo e facendoci accompagnare dalle nostre sorelle, dai nostri fratelli nella fede. I beni che abbiamo, ci ricorda il Signore, non sono importanti in sé, ma in quanto ci aiutano a vivere dignitosamente, in un clima di condivisione festosa con tutta la comunità.
La seconda tentazione riguarda la nostra relazione con Dio. La risposta di Gesù è, anche questa volta, molto chiara: “Sta scritto: il Signore tuo Dio , tu adorerai!”
Siamo di fronte alla tentazione del potere, del dominio. Alla fine ci ricorda quanto era avvenuto nell’episodio della “Torre di Babele”: “il concentrare tutto e tutti su di sé”. Non è questo lo stile del Signore Dio; non è questo lo stile della presenza di Gesù sulla terra. Essi si pongono al servizio dell’umanità intera. Oltretutto il diavolo penserebbe di rubare il popolo a Dio.
Come nel racconto della Torre di Babele, anche qui si vuole rubare il posto a Dio. Adorare il Signore significa abbracciare Colui che è all’opposto di ogni dominio, di ogni possesso. Noi siamo chiamati a porci alla sequela. Noi scegliamo di servire qualcuno che vuol far trasparire l’amore sconfinato del Padre per ogni creatura.
Attraverso un itinerario molto puntuale, che dal Giordano e dal deserto arriva “in alto” dove si possono vedere “tutti i regni della terra”, il diavolo “lo condusse a Gerusalemme e lo pose sul punto più alto del tempio” . Il nemico conduce il Figlio di Dio nel cuore della vita religiosa del popolo ebreo; nel luogo sacro per eccellenza: il Tempio. Lo spirito del male cita il Salmo 91; è interessante cogliere come la Scrittura può essere piegata e utilizzata per scopi lontani e, addirittura, contrari all’intenzione con la quale era stata pronunciata. Del resto, nello scorso incontro, ci eravamo soffermati sul fatto che ogni relazione esistenziale chiama in causa anche le altre, quella del rapporto con Dio, con le sorelle e i fratelli, con sè stessi e con il creato. Il Signore, come è raccontato nel miracolo dei pani e dei pesci, non farà mai mancare il pane alle sue creature. Sono le donne e gli uomini di ogni tempo a custodire e a far crescere come idoli realtà che dovrebbero dare senso alla loro esistenza, facendoli diventare motivo di scontri, anche atroci e devastanti, creando ingiustizie e povertà. Dopo la tentazione economica del potere, si incontra spesso quella del successo ad ogni costo. È una tensione che nega spazio a Dio, alle sorelle, ai fratelli e alla dignità della loro esistenza.
Il Signore cammina accanto, non va messo alla prova. È necessario custodire le sue intenzioni e i suoi suggerimenti.
E il diavolo se ne va; Gesù ha tacitato le sue domande. Il Figlio di Dio ho Illustrato le piste che l’umanità imparerà sempre di più a seguire.
Per continuare a riflettere
- Quale spazio di profondità stai lasciando nel tuo cuore alla presenza di Gesù nella tua vita? Come vivi l’Eucaristia e l’ascolto della Parola?
- Cerca, nella calma dei tuoi spazi di meditazione e di preghiera, di individuare quali sono i momenti decisivi nei quali ti sei accorto che la Sua presenza ti stava accompagnando, con maggior determinazione, a fare scelte importanti per il tuo percorso di vita
- Quali passi stai concretamente compiendo per non soccombere a ciò che è soprattutto materiale, al desiderio di avere successo, di primeggiare, di avere, in definitiva, maggior potere?
- Stai promuovendo qualche scelta concreta perché, nella tua comunità , cresca la fraternità e il rispetto del creato ?