Pellegrinaggio in Turchia 2026, Terrasanta della Chiesa

Pellegrinaggio in Turchia 2026, Terrasanta della Chiesa

SUI PASSI DI PAOLO E GIOVANNI – A 1700 ANNI DAL CONCILIO DI NICEA

“Il Concilio di Nicea ebbe il compito di preservare l’unità seriamente minacciata dalla negazione della divinità di Gesù Cristo e della sua uguaglianza con il Padre.”
(Papa Francesco, Spes non confundit, 17)

14-21 Ottobre 2026

1° giorno ITALIA – ISTANBUL (BISANZIO/COSTANTINOPOLI)
Ritrovo dei partecipanti e trasferimento in aeroporto di Milano Malpensa. Partenza con volo di linea diretto per Istanbul. Arrivo, incontro con la guida locale e giro panoramico fino al Corno d'Oro, per un’escursione in battello sul Bosforo per ammirare sia il versante asiatico che europeo della città, con i suoi più importanti palazzi, moschee e fortezze. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno ISTANBUL (BISANZIO/COSTANTINOPOLI)
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita di Istanbul: l’antico Ippodromo, in cui si svolgevano le corse delle bighe; gli obelischi; la Moschea del Sultano Ahmet (famosa come Moschea Blu), conosciuta per le sue maioliche del XVII secolo; proseguimento con la visita di Santa Sofia (edificata dall’imperatore Costantino come cuore spirituale della “Seconda Roma”). Visita al Palazzo Imperiale di Topkapi con la sezione Harem e la Chiesa di Santa Irene, dimora dei Sultani per quasi quattro secoli, la cui architettura con le magnifiche decorazioni e gli arredi rende testimonianza della potenza e maestosità dell’Impero Ottomano. e dell’’antico quartiere Fener, di epoca bizantina, dove si trova il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Rientro in hotel

3° giorno ISTANBUL – NICEA – IZMIR (SMIRNE)
Pensione completa. Completamento delle visite con la piazza Taksim da dove inizia la Via Istiklal, la strada più popolare della città con negozi, ristoranti, caffè e spettacoli di strada. Infine, passeggiata nel quartiere di Galata. Partenza per Izmir passando dal Ponte Euroasia e dal Ponte di Osmangazi, il quarto più lungo al mondo per le dimensioni della sua campata centrale. Visita dell’antico sito di Nicea, città legata a due importanti concili ecumenici della cristianità: il primo convocato nel 325 dall’imperatore Costantino, che definì il Figlio “della stessa sostanza del Padre”; il secondo, indetto nel 787 dall’imperatrice Irene, per deliberare sul culto delle immagini, durante la lunghissima vicenda legata alla questione iconoclasta. Arrivo ad Izmir in serata, l’antica Smirne, anch’essa inclusa dall’autore dell’Apocalisse nell’elenco delle “sette Chiese”, la terza città più grande della Turchia. Sistemazione in hotel.


4° giorno IZMIR (SMIRNE) - EFESO - PAMUKKALE (DENIZLI)
Pensione completa. Partenza alla volta di Efeso, evangelizzata da Paolo, inclusa nel settenario delle “Chiese dell’Apocalisse” e sede del concilio ecumenico del 431 che proclamò Maria “Madre di Dio”. Si visiteranno: il Tempio di Adriano, la Biblioteca di Celsio, il Grande Teatro, l’Ephesus Experience Museum, la Basilica di San Giovanni e la casa di Maria. Al termine delle visite, partenza per Pamukkale. Sistemazione in hotel.
Possibilità di partecipare ad uno spettacolo di Dervishi danzanti (facoltativo a pagamento).

5° giorno PAMUKKALE – LAODICEA – KONYA (ICONIO)
Pensione completa. Visita di Laodicea con una sosta di meditazione presso la più piccola delle due chiese bizantine. La città, importante centro ellenistico, sede di una numerosa comunità ebraica, destinataria di una lettera di San Paolo ritenuta apocrifa, fu anch’essa compresa nell’elenco delle “sette Chiese dell’Apocalisse”. Al termine proseguimento per la visita dell’antica Hierapolis (Gerapoli), ricca di resti ellenistico-romani e legata al martirio dell’Apostolo Filippo.
Si proseguirà per Pamukkale, dove i visitatori saranno sorpresi di vedere sul pendio della collina e addossate le une alle altre, decine di enormi vasche formatesi dal lento e millenario scorrere dell’acqua calcarea. Sembra che il tempo si sia fermato e le cascate di una gigantesca fontana si siano pietrificate, come suggerisce il nome del luogo (“Pamukkale”) che tradotto in italiano significa “fortezza di cotone”. Proseguimento per Konya, l'antica Iconio evangelizzata da Paolo e menzionata da Luca negli Atti degli Apostolo. La città oggi è legata soprattutto al fondatore del movimento dei Dervisci rotanti, Jalal al-Din Rumi Mevlana, un mistico musulmano contemporaneo di San Francesco. I suoi insegnamenti erano l’amore, la tolleranza e la grande lode a Dio con la danza e il canto. Visita alla tomba e al monastero con la caratteristica cupola a maioliche azzurre. Sistemazione in hotel.

6° giorno KONYA (ICONIO) - CAPPADOCIA
Pensione completa. Partenza per la Cappadocia attraverso valli e catene montuose. Sosta e visita al Caravanserraglio di Sultanhani (XIII secolo), oggi museo. Visita di Ozkonak, Saratli o Mazi, uno dei complessi rifugi sottoterra conosciuti come città sotterranee. Visita alla Valle di Avcilar, dove rocce colorate si fondono armoniosamente con il paesaggio circostante e a Cavusin che presenta uno straordinario villaggio troglodita, abbandonato e arroccato su una falesia. In un labirintico complesso di case scavate nella parete rocciosa si potrà vedere una delle chiese più antiche della Cappadocia, la Chiesa di San Giovanni Battista, in prossimità della cima della rupe. A fine giornata visita del museo di ceramiche dipinte a mano rinomate per la loro bellezza e qualità. Sistemazione in hotel.

7° giorno CAPPADOCIA
Pensione completa. Proseguimento delle visite in Cappadocia: la particolare conformazione del territorio permise a molti cristiani delle origini di costruire o, meglio, scavare chiese e rifugi per le loro comunità a rischio di persecuzione. Dopo l’Editto di Costantino, in questa zona si sviluppò una grande scuola di pensiero cristiano che trovò nei Padri Cappadoci (Basilio di Cesarea, Gregorio Nazianzeno e Gregorio di Nissa) delle guide spirituali e teologiche di altissimo profilo. Visita della Valle di Devrent, dove il tempo ha eroso la roccia formando dei picchi, dei coni e degli obelischi; del Museo all’aperto di Goreme, la più spettacolare e famosa tra le valli della Cappadocia, con i famosi "camini delle fate". Visita della Cittadella di Uchisar (dall’esterno), situata all’interno di un cono di roccia tufacea; della Valle di Amore (qui proprio nel mezzo di un vigneto, si osservano notevoli costruzioni a forma di fungo realizzate nella roccia) e di Mustafapasa, anticamente chiamata Sinasos, un’incredibile cittadina della Cappadocia. Il piccolo villaggio, abitato da famiglie di greci ortodossi, si caratterizza per gli edifici scavati nella roccia a testimonianza del prospero passato ellenico. Costruite in pietra, con splendidi colonnati, finestre ed aperture, porte intagliate e decorate con disegni dipinti di celeste, gli edifici di Mustafapasa sono un documento storico sulle tradizioni che sopravvivono attraverso i secoli. Durante la giornata sosta presso una cooperativa di tappeti per scoprire la loro particolare lavorazione.

8° giorno CAPPADOCIA – MILANO
Prima colazione in hotel. Trasferimento all'aeroporto di Nevesheir in tempo utile. Volo per Milano Malpensa (via Istanbul). Arrivo e trasferimento a Varese con bus privato.