In questo nuovo anno pastorale che sta cominciando la diocesi ha proposto come tema e motto per gli oratori: “Tutto cambia”. Davanti a questa frase che mi ha lasciato un po' sorpreso non comprendendo immediatamente il significato e il collegamento con la vita dei nostri oratori mi sono venute in mente le celebri parole di Tancredi nel Gattopardo: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.
Questa massima dice della paura di ogni uomo davanti al cambiamento radicale delle cose e della tendenza a fare in modo che, nel cambiamento delle cose esteriori, tutto alla fine si ripeta per come è sempre stato per mantenere il proprio angolo di comodità e di sicurezza. Questo pericolo lo viviamo anche noi come comunità Cristiana, ogni anno desideriamo un cambiamento, a volte vorremmo che tutto cambiasse perché le cose non sono più come prima, perché i tempi sono cambiati o semplicemente perché di alcune cose ci si è un po' annoiati.
Ma siamo sicuri che questo è il cambiamento che Dio chiede in questo tempo alla nostra comunità? Se non vogliamo cadere anche noi nella trappola del Gattopardo dobbiamo scoprire che il cambiamento che il Signore chiede alla vita delle nostre comunità e alla vita di ognuno di noi, non è il cambiamento anzitutto di tutta la proposta, non è il cambiamento della struttura, ma è anzitutto il cambiamento di chi si lascia guidare dal suo Spirito. Essere guidati da Lui perché sorgano in noi desideri di comunità, moti di conversione e di misericordia gli uni verso gli altri, perché l'incontro con il Signore Gesù porti coloro che prestano servizio a vario titolo nei nostri oratori ad avere come primo e unico desiderio fare incontrare Gesù agli altri, in particolar modo ai più piccoli, agli adolescenti e ai giovani.
Proprio per questo motivo di ricerca di un cambiamento interiore per quest'anno, caratterizzato anche dal grande evento del giubileo, abbiamo scelto per i nostri oratori e per la pastorale giovanile di non fare chissà quale rivoluzione, ma di proporre alcune occasioni in cui vivere questo cambiamento del cuore e aiutare a rivolgersi sempre più verso il Signore Gesù. Per questo la pastorale giovanile proporrà una volta al mese il giovedì sera un momento di adorazione eucaristica aperto a tutti in particolar modo ai giovani, sarà occasione per fermarsi a parlare con il Signore, per ascoltare una parola di bene sulla propria vita o per chiedere perdono dei propri peccati.
Un'altra occasione a cui vorremmo tanto puntare è la condivisione della vita e in questo senso ci saranno tante occasioni: dalla realtà dello spazio compiti che anima i nostri oratori e li rende ambienti vivi in cui incontrarsi, alle esperienze di vita comune che proporremo alle varie fasce d'età dagli adolescenti ai giovani, per non dimenticare i diversi pellegrinaggi che vivremo verso Roma per passare attraverso la Porta Santa e fare esperienza della misericordia di Dio.
Infine sarà la carità che segnerà quest’anno, con il desiderio che i nostri ragazzi possano incontrare realtà che comunichino l’amore verso il più debole e fragile.
E allora che “Tutto cambi” quest’anno perché tutto cambi veramente, si converta il nostro cuore e sia sempre più rivolto al Signore Gesù.
Don Michele