Due decisioni “pesanti” valutate in Consiglio Pastorale

Due decisioni “pesanti” valutate in Consiglio Pastorale

La scorsa settimana si è tenuto il Consiglio Pastorale nel quale abbiamo portato lo sguardo avanti circa due attività che vedranno impegnate le nostre parrocchie nell’immediato futuro. Questo al fine di non arrivare poi a decisioni affrettate che avrebbero il risultato di scontentare tutti creando dissapori e malumori.

1. Circa le benedizioni natalizie
Alla base abbiamo considerato due posizioni entrambe legittime che però mettono in gioco scelte di valore differenti.
La prima di queste privilegia l’occasione di poter entrare a portare la benedizione del Signore in tutte le famiglie che ne esprimono il desiderio (è la scelta attuata in questi ultimi 2 anni dopo la pandemia) perché è un segno significativo di attenzione verso tutti coloro che lo richiedessero. Questa scelta però deve fare i conti con l’età sempre più avanzata dei Sacerdoti e con la considerazione che non si ritiene positivo il fatto che don Michele e suor Gioia per 5 settimane non riescano più ad incontrare i ragazzi alla catechesi settimanale.

La seconda opzione privilegia la scelta di poter dedicare maggior tempo alle famiglie visitate scegliendo di fermarsi con più calma ad ascoltare le persone con i loro problemi. Questo comporterebbe necessariamente di benedire solo metà delle famiglie nella singola parrocchia, rinviando la metà mancante al Natale successivo.

Entrambe le scelte hanno le loro motivazioni a favore e contrarie. I Consiglieri hanno ribadito l’importanza di questo segno natalizio. Come diaconia, dopo averci riflettuto parecchio insieme e considerando il fatto che quest’anno per l’ultima volta potremo ancora contare sull’apporto di don Feniasse, abbiamo scelto di provare a benedire ancora tutte le famiglie delle 8 parrocchie che manifesteranno attraverso l’immaginetta esposta all’ingresso di casa di desiderare la benedizione. Don Michele e suor Gioia inizieranno il loro giro dopo le 17:00 e qualche famiglia verrà lasciata il sabato mattina. Se poi qualcuno manifesterà l’esigenza di esporre qualche problema urgente, quella famiglia verrà visitata in un secondo momento il più presto possibile.

Spero si colga che da parte di noi sacerdoti e suore c’è l’intenzione di non lasciare da parte nessuno.

2. Circa la S. Messa di Natale per i ragazzi e i loro genitori
Anche qui le possibilità appoggiano su due motivazioni entrambe valide.
La prima è quella di favorire, nella festività natalizia, il maggior numero di presenze. Almeno una volta all’anno vedere le nostre chiese piene di ragazzi! In questo caso la scelta di gran lunga migliore è quella di celebrare il giorno 24 alle ore 18:00. Circa questa soluzione la perplessità è però quella della motivazione che porterebbe ad avere la Chiesa piena: è veramente quella di far vivere il meglio possibile la centralità del Natale ai nostri ragazzi, oppure è la comodità di “aver messo a posto” il precetto di Natale senza intaccare il cenone di vigilia e il giorno 25?
La seconda opzione è quella - proprio perché è il giorno di Natale, quello più importante per un cristiano dopo quello di Pasqua – di aiutare i genitori a compiere una scelta di valore: “scegliamo” di vivere il Natale non percorrendo la strada più comoda, ma quella che maggiormente sottolinea che è un giorno diverso da qualsiasi altra domenica. In questo caso la scelta sarebbe quella di vivere il Natale celebrando con i nostri ragazzi la Messa “nella notte santa” alle ore 21:00.
Come potete ben capire, anche in questo caso entrambe le opzioni presentano “pro” e “contro”.

I Consiglieri presenti si sono espressi per la seconda opzione, privilegiando la scelta di valore. Quindi celebreremo la S. Messa di Natale dedicata principalmente ai ragazzi alle ore 21:00 del 24 dicembre sia a Bobbiate che a Masnago.

Questa scelta è supportata anche dal fatto che quest’anno il 24 dicembre cade di domenica e quindi la S. Messa delle ore 18:00 sarebbe valida per la domenica o per il giorno di Natale? E la presenza dei ragazzi a quella Messa esonererebbe da quella di precetto della domenica mattina 24? Due messe in una?

Per non dare adito ad ulteriori confusioni, si è scelta la strada sopra esposta.

Siamo consapevoli che tale decisione potrà creare scontento e malumore... invito però tutti i genitori, prima di reagire “di pancia” sbottando, di domandarsi veramente se almeno a Natale non vale la pena compiere una scelta “di valore”.

don Giampietro a nome del Consiglio Pastorale