Quaresima, scuola di danza

Quaresima, scuola di danza

Danzavo il giorno di sabato 
e guarivo il paralitico, 
e i giusti hanno detto che era una vergogna. 
Mi hanno frustato e lasciato nudo 
e mi hanno appeso in alto 
sulla croce per morirvi. 
Danzavo il venerdì, 
quando il cielo divenne tenebre [...]. 
Hanno sepolto il mio corpo, 
hanno creduto che fosse finita 
ma io sono la Danza 
e guido sempre il Ballo. 
Guiderò la danza di tutti voi 
Ovunque voi siate, 
guiderò la danza di tutti voi [...]. 

(Sidney Carter) 

 

In Oriente artisti anonimi raffigurano il Crocifisso come un inchiodato che accenna a danzare: lo si è voluto sopprimere, ma è “balzato ancora più in alto, perché è la Vita che non può morire, è il Signore della Danza”, scrive ancora Sidney Carter. 

Da allora una moltitudine, affascinata dallo “spettacolo” della croce, cioè dell’Amore, lo ha seguito, non “subìto”, entrando nel ritmo della danza. 

La Quaresima, stagione di rinascita della libertà, è come un laborioso tirocinio di iniziazione alla danza sotto la guida dello Spirito. La libertà, sempre difficile, attraverso fragilità e limiti diviene più interiore e robusta, rinuncia a quell’insoddisfacente “essere liberi di ...”, scegliendo “l’essere liberi per ...”: così ci si abbandona ai movimenti di un Altro, lasciandosi condurre in una nuova relazione dall’Amore che guida la danza. 

La sapienza pedagogica della Chiesa, dentro linguaggi antichi dalla veste apparentemente superata e polverosa (penitenza, ascesi, deserto, esodo, conversione, opere di misericordia, lotta...), svela segreti di inaudita e concreta bellezza. 

Desidero fare Quaresima perché è incontro con la Sua bellezza

 

La Quaresima è gioia

Certo, dopo anni di ministero, mi impressiona il numero esiguo di chi si rallegra entrando in questo tempo, pur in cerca della gioia pasquale: oggi a chi interessa la Quaresima? Chi si appassiona a questo cammino? 

Bisognerebbe trovare o creare linguaggi veri e accattivanti di bellezza, senza indulgere alle logiche degli spot pubblicitari, ma contagiando con le testimonianze di quanti sono usciti trasfigurati da questo viaggio spirituale. 

Il cardinal Ratzinger a Subiaco, pochi giorni prima di essere eletto Papa, affermava: “Ciò di cui abbiamo soprattutto bisogno in questo momento della storia sono uomini che, attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo [...]. Soltanto attraverso uomini che sono toccati da Dio, Dio può far ritorno presso gli uomini”. 

La bellezza della Quaresima nasce dalla bellezza della fede che condivide l’esperienza di Gesù, «guidato dallo Spirito nel deserto»: affamato e tentato, si nutre di silenzio e della Parola, amata più del pane; si lascia dire dal Padre la verità sulla propria vita e sulla storia, rifiutando le promesse degli idoli e lottando contro le mistificazioni dell’avversario. 

È sempre Lui che, per primo, fa Quaresima nella sua Chiesa. Così ci rigenera alla bellezza con la sua bellezza di Figlio. L’uomo non diventa la bellezza che sa accogliere dentro di sé? 

 

La Parola creatrice 

Il primo lunedì di Quaresima, nel rito ambrosiano, si apre con la Parola creatrice che plasma e dà vita e il discorso sul Monte delle Beatitudini. È una nuova chiamata che provoca in noi scelte nelle quali opera e plasma la mano dell’Artista, facendo di ciascuno un partner della sua bellezza, non certo in senso estetico: il volto devastato dell’Amore crocifisso può provocare ripugnanza, ma, nella fede, nella verità più piena, nessuno mai ci ha svelato un Dio così folle d’amore, così sconvolgente e vicino. 

La Chiesa ci immerge nella stessa esperienza di Cristo: con gioia e radicalità ne condividiamo le scelte. Siamo incoraggiati a fidarci della gioia che Lui offre, del dono di attrazione e di trasfigurazione che nella celebrazione quaresimale emerge e affiora. 

Ecco allora la scelta dei 3 quaresimali che andiamo a proporvi quest’anno e di cui trovate la descrizione in Vita in Comunità: un cammino con Gesù attraverso i diversi linguaggi artistici.

La Quaresima così non morirà. Ringiovanirà la nostra vita, tracciando per tutti un itinerario di Bellezza.

Don Giampietro