Avete mai provato a “truccarvi”? Sì, intendo dire proprio di “mettervi il trucco”!
Io l’ho fatto solo in occasione di un teatro in cui dovevo interpretare un clown. È stata un’esperienza traumatica per me … non tanto il truccarmi, quanto piuttosto togliermelo a fine recitazione.
Perché sono ricorso a questa immagine?
Dovendo presentare la festa patronale di Masnago con l’inizio del Palio delle contrade, che avrà poi il suo sviluppo e clou a settembre, desidero sottolineare il modo particolare dei santi Pietro e Paolo di essere stati colonne della chiesa “senza trucco”, suggellando con il proprio sangue la testimonianza resa a Cristo con la predicazione e il servizio alla nascente comunità cristiana.
Entrambi, con le loro vicende personali ed ecclesiali, dimostrano e dicono a noi, oggi, che il Signore è sempre al nostro fianco, cammina con noi, non ci abbandona mai. Smettiamola di imbrattarci di “trucco”… dopo un anno e mezzo come siamo stati costretti a viverlo, ritorniamo ad essere veramente noi stessi.
In questo 2021 il Palio delle contrade di Masnago vuole aiutarci a mettere a fuoco il tema della speranza cristiana. Cosa possiamo ricevere da queste due colonne della Chiesa riguardo la speranza?
Da Pietro e Paolo impariamo che
- la speranzanon è ottimismo, la speranzanon è la convinzione che ciò che stiamo facendo avrà successo. La speranza è la certezza che ciò che stiamo facendo ha un significato. Che abbia successo o meno.
- Chi spera cammina, non fugge! E noi siamo stanchi di nasconderci davanti al male che ci ha portato via ciò che di più bello possediamo come uomini: la profezia della relazione.
- La speranza si incarna nella storia! Costruisce il futuro, non lo attende soltanto! Quest’estate deve gettare le basi perché ho voglia di ritrovare la comunità cristiana che stavo imparando ad apprezzare prima che tutto si bloccasse. Ho tanta nostalgia del bello che siete tutti voi!
- La speranza ha la grinta del lottatore, non la rassegnazione di chi disarma! Pietro e Paolo ci insegnano a lottare sempre, senza mai retrocedere di un centimetro in quello in cui si crede veramente. Vorrei ritrovare una comunità cristiana che abbatte ogni paura e affronta il domani con la tenacia di lasciare un’impronta profonda, che sappia urlare senza equivoci: “noi ci siamo”.
- La speranza ha la passione del veggente, non l'aria avvilita di chi si lascia andare. Questo inizio del Palio di Masnago ci aiuti non semplicemente a guardare avanti, ma in maniera più ambiziosa a “sognare avanti”, quasi a ricordarci che la speranzanon è un sogno, ma un modo per tradurre i sogni in realtà.
- La speranza cambia la storia, non la subisce! … proprio come hanno fatto i nostri santi Pietro e Paolo… e noi viviamo questa festa per iniziare a cambiare la nostra storia di Chiesa.
E allora… sotto la guida della speranza iniziamo la festa! E che sia indicazione di festa per tutte le parrocchie della Comunità Pastorale. Prendiamo a prestito lo slogan del Palio 2021 “Respiriamo aria di speranza”, perché sappia spazzare tutte le divisioni interne alle singole comunità, sappia stimolarci a mettere il bene comune al di sopra dell’interesse personale, ci spinga ad una maggiore attenzione all’altro, semplicemente perché è un fratello che cammina con me e non ha bisogno di essere “del mio giro”, ci sproni ad essere autentici, perché il “trucco” abbellisce ma non dice chi siamo!
Diceva don Tonino Bello: “la fede ci fa essere credenti, la speranza ci fa essere credibili, la carità che ci fa essere creduti”.
… e noi abbiamo tanta voglia di mostrarci uomini credenti, per risultare cristiani credibili e presentarci come Chiesa creduta.
Don Giampietro